giovedì 29 luglio 2010

La nuova legge sul prezzo dei libri non piace ai piccoli editori

Promozioni tutto l'anno
Favorite le grandi catene

La legge sul libro, che stabilisce nuove regole sui prezzi, è passata. Alle librerie, grandi o piccole che siano, sarà permesso di fare sconti fino a un massimo del quindici per cento sul prezzo di copertina. Ma questa misura, che dovrebbe tutelare le piccole librerie dalla concorrenza "sleale" della grande distribuzione, in realtà è annullata dall'altro punto della manovra che, a sua volta, concede agli editori un'arma potentissima: quella di poter fare promozioni per tutto l'anno, a eccezione del mese di dicembre, senza limiti di sconto. I grandi gruppi sono favoriti, mentre per i più piccoli rischia di essere uno sfacelo, non potendo permettersi grandi campagne promozionali. A parte la Gran Bretagna dove gli ipermercati hanno strangolato le catene librarie, in Europa si va da tutt'altra parte: in Spagna c'è il prezzo fisso, in Germania non si fanno sconti e in Francia la legge tutela piccole librerie e case editrici. «A detta degli autorevoli rappresentanti della cultura italiana che l'hanno elaborata - dicono dalla casa editrice Nottetempo - questa legge è il miglior compromesso che si poteva strappare al maggior gruppo editoriale italiano, Mondadori, e dunque al suo proprietario, presidente del consiglio. Ancora una volta i suoi interessi dettano legge».

Liberazione 21/07/2010, pag 8

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